Il Comune di Bologna vende immobili per fare cassa

29 dic. – Venti milioni nel 2010. E’ quanto il comune di Bologna pensa di ricavare da una serie di vendite del proprio patrimonio immobiliare “non utilizzato”, con l’obiettivo di rimpinguare il fondo investimenti strozzato dal Patto di stabilità e dalla crisi. “Cercheremo di vendere ciò che non riteniamo più essenziale – ha detto l’assessore al bilancio, Villiam Rossi – ma anche di ricavare quanto crediamo giusto”. Sono dodici le proprietà che saranno vendute tramite asta e nove quelle cedute tramite vendita diretta. Tra queste ultime, il lotto edificabile vicino all’ospedale Maggiore è stato già “prenotato” dall’Ausl.
Nel piano di Rossi sono previste anche alcune permute: all’azienda edile Pavirani, ad esempio, andrà un lotto da 4,9 milioni di euro a Ca’ Dell’Orbo (a Castenaso) in cambio dell’area ex Acquarium (incrocio viale Lenin-via Emilia Levante) destinata ad un parcheggio.
Nel corso del 2010, entreranno anche i 1,6 milioni di euro di Hera per la vendita della sede di viale Berti Pichat e altrettanti per l’alienzazione della ex Gam.

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