Il Sindaco di Bologna Flavio Delbono si è dimesso . Lasciate il vostro commento.
Adesso Bologna deve tornare al voto subito, il 28/29 marzo. Lasciate il vostro commento.
27/01/2010
Il Sindaco di Bologna Flavio Delbono si è dimesso . Lasciate il vostro commento.
Adesso Bologna deve tornare al voto subito, il 28/29 marzo. Lasciate il vostro commento.
21 commenti
bene le dimissioni, anche se in italia ci sono amministratori accusati di reati più gravi e non si dimettono mai,ma è assurdo apettare fino al 2011 (un anno o forse più)
per avere un nuovo sindaco.
maurizio
E in conferenza stampa continua a fare lo spocchioso, mentre dovrebbe soltanto chiedere umilmente scusa a tutti noi che lo abbiamo votato !
Ma le colpe sono anche di coloro che ce l’hanno proposto come candidato sindaco, a cominciare da Prodi, che comunque conoscevano la storia e le “storie” di Delbono e hanno fatto finta di niente!
Sono scappata dal clima soffocante di Milano e mi ritrovo qui per scelta….. che fregatura!
Mi viene in mente una sola parola : VERGOGNA.
meno male che ha avuto quel minimo di decenza!..
come recitava uno striscione sabato, se fosse rimasto in carica avrebbe dovuto garantire “bancomat della regione per tutti”, visto che per qualche anno abbiamo pagato lo shopping della sig.ra cracchi con le nostre tasse!!!
L’unica “mascalzonata” – così come la definisce Berselli – è stata quella di sforare il termine del 21 Gennaio per annunciare le dimissioni, cosa che, a quanto pare, costringerà la città di Bologna a non essere rappresentata da un sindaco democraticamente eletto fino al 2011. Il gesto in sé mi pare giusto e corretto (ci sono grappoli di sindaci del PDL – e anche qualcosa di più di “semplici” sindaci… – che dovrebbero dimettersi per questioni ancor più gravi, caro Berselli…). Ciò che è veramente triste e scoraggiante è la vicenda più tutto quello che ci sta dietro; e la consapevolezza di aver buttato via un voto.
Sono dispiaciuto delle dimissioni per quanto queste fossero inevitabili, penso che Del Bono avrebbe potuto fare qualcosa di positivo per la nostra città, credo anche che fosse un personaggio affidabile. Probabilmente mi sono un po’ lasciato trasportare, ma non mi dimentico del fatto che altre persone dovrebbero dimettersi in quanto colpevoli di ben altri reati più gravi. Spariamo non torni un governo di centro destra…
In questa storia TUTTI ci fanno una brutta figura, chi un pò di più chi un pò di meno, a seconda dei punti di vista. Per me Delbono ha agito con troppa leggerezza, la sua negligenza è indifendibile, anche se continuo a considerarlo (come politico e amministratore) tutto sommato persona seria. Cazzola (senza offesa ci mancherebbe) ha dimostrato la sua consueta grinta un pò bastarda da spaccone (lo detesto da sempre). Quanto alla signora, beh, scusatemi ma osservandone le foto, non posso evitare una deriva lombrosiana: occhiali scuri, volto liftato, mah…il tutto evoca la personalità fragile di chi non si rende conto del casino che ha scatenato, oltretutto mettendo a segno un piano di vendetta cercando la complicità di Cazzola: la signora ha fatto delle gran brutte mosse…
Meglio così. Da ieri – nonostanto che sia un’iscritto del PD – mi sento stranamente in festa… La Bonino in Lazio parte bene, Nichi Vendola è sulla cresta dell’onda e Delbono si dimette… tutto una serie di errori che il “Parttitto” paga, e ne potrà uscire meglio… liberandosi di certi pesi morti, raccomandati, arroganti, tatticisti, vecchi suggeritori, ecc. Dobbiamo ritrovare il senso del fare politica: lavorare per il bene comune!
credo che il governo non sarà del tutto imparziale
e indirà le elezioni quando il candidato di destra
sarà più forte nei sondaggi.
Che tristezza vedere la destra trionfante per i vari suicidi
della sinistra
Maurizio
PUBBLICHIAMO I COMMENTI ARRIVATi STAMANE DURANTE IL NOSTRO MICROFONO APERTO ALL’SMS 348.7649289
Quando si abbandona ogni idea di trasformazione sociale, ci si riduce ad amministrare questo miserabile esistente. Più o meno bene. E rubando più o meno come tutti gli altri. Questa è la vera crisi profonda dei cosidetti progressisti. Alberto.
il sindaco non è il podestà che quando si stanca della compagna la manda a pulire le scale..
credo che le dimissioni sono arrivate per il facile uso di bancomat altrui…
Per cortesia proprio nella nostra radio evitiamo l uso del termine amante.
La questione morale a bologna si pone tanto quanto in italia e su questa si dovrebbe fondare la proposta politica x salvare l’una e l’altra e forse il gesto di delbono potrebbe essere un punto di inizio ciao ale
Qualche tempo fa il Censis definì la nostra società “poltiglia” e ciò si riflette in tutti i settori. Credo che ciascuno di noi debba farsi un esame di coscienza…..cominciando, che so, pretendendo la ricevuta fiscale dal dentista…..
Il timore e’ che l’unica differenza tra certi politici sia di forma (c’è chi beccato si dimette) ma non di sostanza. Gabriele
Io lo rivoterei senza brividi.
Ma secondo voi la cracchi non ha preso soldi da cazzola….
Per i futuri candidati a sindaco bisognerà rendere obbligatorio l’uso del cappello, così li costringeremo a confrontarsi con Dozza che se lo toglieva per salutare i cittadini. Paolo
Sapendo che le dimissioni portano a un lungo commissariamento, Del Bono dovrebbe rimandar le dimissioni finché non arrivi la garanzia d’elezioni imminenti. Che poi si dimetta è un bene. Vedo una situazione aperta, che può volgere al peggio (commissario e la destra) ma anche al meglio: a Bologna c’è di meglio di Del Bono. Siamo l’Italia di Berlusconi, Bossi e Cuffaro. A Bologna ci si dimette per una condotta amorale e ambigua, prima del rinvio a giudizio
Primarie tra vari canditi, non solo di partito, ma che rappresentino la citta nel suo insieme. L’importante e’ che venga privilegiato l’aspetto morale dei candidati. Per quello che intendo per societa civile voglio dire non funzionari di partto con s
Bologna muore. Asfissia culturale, territori devastati, solidarità sociale scomparsa, assenza di visioni strategiche. . . Che fare?
Bravo sindaco ma speriamo che non finisca come in abruzzo. Povero pd non ne azzecca una tra un pò gli diranno che è tutto una candid camera.
Occorre non essere provinciali… Non è un problema solo di bologna. Questo è il fallimento del progetto nazionale del pd, basato suarroganza e autosufficienza, lontano dalla gente e lontano dalle sinistre. Vendola ci ridà speranza, guardando a sinistra si rinasce, rialzando la bandiera della questione morale. Giorgio
Basta con la retorica della società civile! Ricordo che Marrazzo non ha saputo fare meglio…. Speriamo che sia, semplicemente, una buona proposta. Nadia
Questa è la prova che la magistratura non funziona a senso unico, e che un candidato del pd, se indagato, si dimette. Luca.
Data l’inconsistenza del pd nello scegliere candidati certi, suggerisco di guardare nella società civile, e di organzzare primarie vere. Ho sentito il commento di galli della loggia, penoso! Non credo che essere cmmissiarati per un anno sia così tragico, ricordarsi che in fretta e bene non stanno assieme. Riccardo
Scusate l’ignoranza, mi potete spiegare cosa comporterebbe esattamente il commissariamento della citta’?
Purchè non la scelga Prodi! Gabriella
Se il prossimo candidato fosse una donna certi problemi si eviterebbero. Sicuramente a Bologna c’è una donna di sinistra in grado di fare il sindaco …
Forse è ora di convincersi che la questione morale riguarda anche la vita privata dei politici. Un uomo che lascia la seconda moglie, incinta, per andarsene con l’amante (temine troppo borghese? chiamiamola “morosetta”) a sua volta sposata con figlia… dimostra di avere idee confuse e poca onestà. Chi non è sincero con le persone con cui vive, come può esserlo con i cittadini?
Insisto: una donna in gamba come sindaco! Simona Lembi, Milena Naldi o altre.
Purtroppo per quanto la proposta della Tedde fosse interessante in molti non l’abbiamo votata per paura che vincesse Cazzola, ma voteremmo volentieri una donna di sinistra appoggiata da una forte alleanza.
perché dal vostro sito non lanciate un sondaggio per capire quale sindaco, uomo o donna che sia, sarebbe gradito, per lo meno ai vostri ascoltatori?
Gabriella
sanno tutto come andrà a finire. Elezioni a marzo, primarie inesistenti o quasi (come è sempre andato in area PD), elezione di Cevenini e rimpasto totale e globale della giunta Delbono. Ci beccheremo la Mantovani per altri cinque anni!
Rispondo a Gabriella: assolutamente SI’ per una candidatura femminile! Ma non vedo grosse prospettive all’orizzonte, purtroppo…
Caro Giovanni, ma cosa c’entra la seconda moglie, l’amante, il figlio in attesa con l’amministrazione della città? io non voglio un santo o un immacolato, voglio un bravo amministratore!! delbono (e con lui purtroppo un intera classe dirigente) ha fallito nel momento in cui ha pensato che unire pubblico e privato fosse cosa normale e innocua!!
anche se a Sofia o santo domingo c’avesse portato la moglie e la figlia, il fatto risulterebbe grave!!
E comunque sono convinto che dimettersi adesso non aveva senso…è stata tattica politica e non amore per la città!!
La previsione di Enrico mi sembra la più plausibile. Auguriamoci che ci siano un po’ meno di 10 candidati di sinistra – o sedicente tale -. per quanto riguarda la vicenda Del Bono non mi viene altro da dire che, dai oggi dai domani, siamo morti democristiani.
Io propongo che rimanga…adesso sappiamo tutti chi è cosa ha fatto( e del resto in quell’ambiente credo che fossero segreti di pulcinella) ha gli occhi di tutti puntati addosso, come si dice: è nudo e, soprattutto ora è sotto tutela morale…
Bologna non può permettersi il commissariamento per maldestre operazioni di “etica di facciata” ma intanto i cittadini bolognesi che questa città la vivono veramente comincino a mettere “bocca” direttamente nella cose della città togliendola a quel modo di fare politica nelle segreterie e nei salotti buoni che hanno la presunzione di poter decidere solo per le loro convenienze corporative .
Più si va a scavare in questa vicenda più vengono fuori cose poco edificanti. Una cosa in particolare: è mai possibile che si possa affidare ad un amico, senza alcun bando, per via diretta, appalti di centinaia di migliaia di euro? Quando ormai in tutte le società pubbliche si devono fare bandi di gara anche per la cancelleria? Quando si è stabilito che Delbono doveva essere il nuovo sindaco, perché così volevano gli equilibri interni al pd, nessuno aveva idea di queste cose?
Tuttavia, dico alla destra, non è forse stato eletto dal popolo? In questo modo la magistratura non s’interpone ostacolando la volontà espressa dal popolo bolognese?
Perché questo discorso vale sempre per gli indagati di destra e mai per quelli di centrosinistra? Vogliamo un po’ riflettere anche su questo?
sono una iscritta PD da poco tempo…questo però è uno dei tempi piu’ tristi della storia di Bologna e della sua Amministrazione.Su del Bono si sapeva già a chiare lettere
fin dalla campagna elettorale, ma ma maggioranza Pd lo ha votato lo stesso…ora è un gran guaio anche per il partito. Il sapore amaro che si avverte nei discorsi della gente giustamente delusa, e le lotte le recriminazioni, i diverbi fra vari rappresentanti di forze opposte e non, rendono il clima da Girone dell’Inferno!! ma non sarebbe meglio raccogliere i cocci e, senza alterchi verbali cercare di ricomporre qualcosa, per il bene di Bologna e di noi cittadini??!! P.S. dimenticavo di aggiungere che la Signora Cracchi merita “l’esilio” per il suo sporco lurido gioco non meno colpevole! Che vergogna!!!! Patrizia
ora serve una barriera contro le destre :pd, SeL, Prc e verdi uniti contro i berlusconiani! senza se e senza ma!
E’ una storia piuttosto squallida. La cosa che mi mette in apprensione e che m fa più rabbia è quella della concessione del bancomat da parte di un imprenditore in affari con enti pubblici o parpubblici a un politico che dovrebbe garantire correttezza ed efficienza della spesa.
Sicuramente le dimissioni sono un atto dovuto. Mi dispiace molto, però, dover tornare alle urne con il rischio di una vittoria, per niente improbabile, della destra.
Sarei comunque più prudente nei giudizi su Delbono, aspettiamo il giudizio della magistratura eppoi potremo
dire il nostro parere sulla vicenda.