Colpo di scena in casa Rifondazione: dalla minoranza alla segreteria

15 mar. – Fra i due litiganti il terzo gode. Ad avere il sorriso sulle labbra, in casa Rifondazione Comunista di Bologna, sono gli esponenti di Falce e Martello, la componente trozkista rimasta per molti anni all’opposizione e che ora ha conquistato la segreteria. E’ Donatella Bilardi, sostenuta proprio dai componenti di minoranza del Comitato Politico Federale, che lunedì scorso ha ottenuto 22 voti favorevoli, 18 contrari e 2 astenuti, diventando segretaria provinciale di Rifondazione.

La situazione di stallo del partito durava da novembre quando, al termine del congresso provinciale, le due componenti principali della maggioranza, l’area che si richiama al segretario nazionale Paolo Ferrero e quella che si riconosce nella rivista Essere Comunisti, non erano riuscite a trovare l’accordo sul dopo Rossella Giordano.

Nel documento congressuale di Falce e Martello vi sono gli elementi che caratterizzeranno il nuovo corso dei comunisti sotto le Due torri: alternativa e autonomia dal Partito Democratico e dalle forze che lo sostengono, maggior presenza nelle situazioni di movimento e di conflitto, come il comitato No People Mover, il comitato No debito e le occupazioni a scopo abitativo. Sono questi i campi di intervento su cui intende lavorare Bilardi che, a breve, chiederà una verifica del mandato degli esponenti del partito eletti nella maggioranza che guida la Provincia.

“E’ in pericolo la sedia dell’assessore Marco Pondrelli” le chiediamo. “Nessuno oggi ha la sedia che scotta” dice la neo segretaria che comunque ricorda come il documento di minoranza uscito dal congresso di novembre prevedesse “una rilettura della nostra partecipazione a questo governo di centrosinitra”.

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