21 ott. – I responsabili del Civis sono “quelli che nel 2003, alla Fiera Europolis, presentavano in pompa magna il nuovo progetto: il presidente di Atc Maurizio Agostini e il sindaco Giorgio Guazzaloca“. L’ha detto rispondendo al question time in consiglio comunale l’assessore alla mobilità Andrea Colombo che ha risposto con una lunga analisi alle domande di attualità delle opposizioni. Colombo ha spiegato che nel 2005 Atc non accettò i prototipi del Civis impartendo a Irisbus 18 prescrizioni tecniche nel febbraio e ulteriori 16 a giugno dello stesso anno. Nonostante tutto ci sono 49 mezzi parcheggiati in deposito a Bologna anche se Colombo ha precisato che “i mezzi non sono mai stati presi in carico o in consegna né dall’amministrazione comunale, né da Atc e che pertanto appartengono e sono nella proprietà e nella disponibilità di chi li ha prodotti”.
Le opposizioni, Lega e Pdl, si sono dette “indignate” dalla gestione della vicenda Civis e Daniele Carella ha ricordato che se è partita l’inchiesta della magistratura lo si deve all’esposto di Fabio Garagnani. Il consigliere comunale Michele Facci del Pdl promotore dell’associazione Popolo dei Consumatori ha attivato un numero verde per i cittadini che si ritengono danneggiati dai lavori del Civis.

