7 mar. – “Noi siamo estranei alla corruzione che ci viene imputata, per questo reagiremo contro il provvedimento”. Sono le parole di Piero Collina, numero uno del Consorzio Cooperative Costruzioni, sul sequestro preventivo di beni del consorzio disposto dal gip Andrea Santucci.
La stragrande maggioranza dei 41,5 milioni di euro sequestrati a CCC corrispondono alla sede di via Marco Emilio Lepido. Poi ci sono terreni e immobili sparsi un po’ in tutta Italia: da Modena a Ferrara, da Milano a Terni, dalla provincia di Roma a Savona. Tutte “piccole particelle catastali rilevate dalla documentazione presso l’agenzia del territorio” che, secondo Collina, non sarebbe nemmeno aggiornate: alcune “ci risultano già vendute” precisa il presidente del CCC.
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Per quanto riguarda i beni sequestrati a Irisbus, oltre allo stabilimento di Avellino, ci sono anche vari immobili e terreni agricoli a Modena. Per l’ex consigliere di amministrazione Paolo Vestrucci il gip ha disposto il sequestro preventivo di quote di società e di parte di un appartamento per un valore complessivo di circa 872mila euro. Per quanto riguarda Claudio Comani, anche lui ex consigliere Atc, il sequestro ha interessato 6 appartamenti per un importo complessivo pari a 315mila euro.

