Coldiretti: “23 Kg di pesche per un pacchetto di sigarette”

18 lug. – Un chilo di pesche viene pagato al produttore 20 centesimi, meno di dieci anni fa, quando si arrivava più o meno al doppio. Oggi la protesta di Coldiretti è arrivata alla sede della Regione, gli agricoltori hanno scaricato 300 cassette di frutta e hanno creato una specie di anfiteatro per mostrare la situazione paradossale in cui lavorano.

Hanno poi incontrato i l presidente della Regione Vasco Errani e l’assessore all’agricoltura Tiberio Rabboni, a cui hanno consegnato le loro richieste. Puntano il dito sulla crisi economica che ha abbattuto i consumi, ma soprattutto sulla Grande Distribuzione, responsabile secondo loro di scatenare una guerra al ribasso che viene pagata prima di tutto dai produttori.

“Il prezzo giusto per un chilo di pesche dell’Emilia Romagna deve aggirarsi sui due euro al chilo, se sono prodotti di buona qualità”, ha detto ai nostri microfoni Mauro Tonello, presidente di Coldiretti regionale, “altrimenti si lascia spazio a prodotti non buoni di importazione”.

Tra le richieste di Coldiretti: limitare l’ingresso sul mercato di prodotto di minore qualità e calibro, regolamentare l’uso degli sconti e fissare una corretta informazione al consumatore sulla stagionalità.

 

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