Colazione da Bartleby

29 Giu. – Erano circa in 100 alle 6 di questa mattina al presidio anti sgombero davanti a Bartleby, in via Capo di Lucca.  Secondo gli studenti che occupano lo stabile, oggi poteva essere un giorno critico dato che dal 1° luglio Lepida, l’azienda che possiede i server ospitati nell’edificio e sta eseguendo dei lavori, potrebbe richiedere il pagamento di una penale all’Università di Bologna. Due settimane fa, infatti, Lepida aveva avanzato una richiesta di risarcimento di 230 mila euro all’ateneo lamentando l’impossibilità di proseguire i lavori da quando l’edificio è occupato.
Gli studenti e i ricecatori precari di Bartleby hanno aspettato con brioche e caffè i lavoratori di Lepida per lasciarli entrare. Né gli operai né la polizia però si sono visti questa mattina. Solo verso le 9, riferiscono gli occupanti di Bartleby, un custode dell’Alma Mater è passato per vedere se i ragazzi c’erano o meno.  «Se i lavori non iniziano non dipende da noi, ma dalla gestione Calzolari e Monari – dice Michele, riferendosi all’ex rettore e alla prorettrice agli studenti –  siamo disposti a far venire gli operai e bloccare manifestazioni pubbliche durante i lavori».

Per domani l’Onda e le rappresentanze studentsche di Sinistra Universitaria e Gruppo Prometo hanno annunciato un presidio di protesta a partire dalle 9 davanti al Rettorato, in via Zamboni 33. Domani infatti i membri del Consiglio di amministrazione sono chiamati ad approvare il nuovo piano tasse che dovrebbe alzare i criteri di merito per accedere alle fasce di contribuzione ridotta.

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