Negli ultimi 15 anni, tra il 1995 e il 2009, in Italia si sono costruite 4 milioni di nuove abitazioni e oggi le case sfitte sono oltre 5 milioni. Lo dicono i dati pubblicati da Legambiente nel dossier sul consumo del suolo presentato durante il convegno “Un’altra casa?” che si è svolto giovedì 15 luglio al Senato. Una presentazione del dossier l’abbiamo chiesta a Gabriele Nanni dell’ufficio Urbanistica e territorio dell’associazione ambientalista.
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Punto centrale dell’indagine di Legambiente sono le seconde case: in questi ultimi anni si sono costruite case per chi già le aveva e non si è risposto invece all’esigenza abitativa di giovani coppie e famiglie a basso reddito. E il problema riguarda tutte le regioni: se al nord, in Piemonte e Lombardia si costruisce sulle alpi e vicino ai laghi, nel centro sud si invade la costa. Legambiente cita anche alcuni esempi come Pragelato, in Piemonte, o Madesimo, in Lombardia, paesi in cui il novanta percento del costruito è composto da seconde case che per molti mesi all’anno rimangono vuote.
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Dello stesso tema, della speculazione edilizia che continua a mangiare territorio italiano, si occupa La colata, Chiarelettere editore, l’ultima fatica del duo Ferruccio Sansa e Marco Preve, già autori del fortunato Il partito del cemento. In questo viaggio tra le regioni del bel paese, fatto in collaborazione con Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Giuseppe Salvaggiulo, Sansa e Preve raccontano le storie del “partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro”. Tra esempi di urbanizzazioni selvagge e storie di chi cerca di opporsi alla devastazione del territorio, il libro racconta un paese, il nostro, che negli anni ha sistematicamente aggredito, danneggiandolo spesso in maniera irreversibile, il suo più grande patrimonio: il paesaggio. Secondo Sansa, comunque, qualcosa si può ancora fare, qualcosa i cittadini possono fare: indignarsi e provarle tutte per opporsi.
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