5 giu. Immediate reazioni di condanna arrivano dal mondo politico. “La campagna elettorale è stata segnata da troppi gesti di teppismo e casi di violenza”, ha detto il sindaco uscente Sergio Cofferati. Libero Mancuso, assessore alla sicurezza e candidato di Sinistra per Bologna, ha aggiunto: “Opposti squadrismi tentano di creare tensioni nella nostra città ed oggi si è arrivati a colpire il simbolo che appartiene al più grande e al più sacro dei sentimenti popolari dei bolognesi”.
Solidarietà all’Anpi e ai familiari del 2 agosto arriva dal candidato sindaco Valerio Monteventi di Bologna Città Libera: “A una pessima campagna elettorale si aggiunge oggi una violenta offesa verso la dignità delle vittime delle stragi fasciste e degli eroici partigiani caduti nella guerra di resistenza”.
Anche il candidato sindaco del Pd Flavio Delbono condanna le scritte apparse questa notte al sacrario dei caduti di Piazza Nettuno: “è un vile sfregio il cui riferimento al duce, alla P2 e a Licio Gelli: si tratta delle pagine più nere della storia italiana delle cui scorie la nostra democrazia è ancora intossicata”.
Per Alfredo Cazzola, candidato sindaco sostenuto da Pdl e Lega Nord, l’imbrattamento del sacrario “è un gesto che deve essere stigmatizzato in maniera durissima”.
