23 Mar. – E’ ormai scontro frontale tra l’attuale sindaco Sergio Cofferati e l’aspirante alla poltrona Flavio Delbono, entrambi del Pd. La bordata la lancia Cofferati, proprio a partire dal partito: “Sono molto preoccupato per la campagna elettorale del candidato del mio partito, penso serva una robusta correzione di rotta”. Il Cinese non si ferma qui: “C’é un ritardo che va colmato, a due mesi dal voto non c’é un programma, non c’é una coalizione e non c’é un programma della coalizione: affrontare una campagna elettorale così non produce, anzi crea seri rischi“. Probabilmente Cofferati non ha mandato giù il 6+, il voto appena al di sopra della sufficienza affibbiato al suo mandato da Delbono in una recente intervista. Per rafforzare la propria argomentazione il sindaco fa un esempio non casuale, e riesuma un tema su cui Delbono aveva già dovuto fare marcia indietro: Sirio e la gestione del traffico in centro. L’ex vicepresidente della Regione aveva affermato che le modalità di utilizzo del vigile elettronico potevano essere “riviste”. Una dichiarazione che aveva fatto infuriare Cofferati, che ora affonda: “Se il candidato pensa che debba essere riformulato, deve dire come e perché. In caso contrario una semplice affermazione viene interpretata dai commercianti come la disponibilità a ridurne gli effetti, mentre Verdi, Sd e Prc, tre forze papabili di entrare in coalizione, hanno detto che vorrebbero estenderlo”.
Flavio Delbono non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
A tentare di pacificare gli animi è intervenuto il segretario cittadino del Pd Andrea De Maria, ammettendo che è opportuno elaborare in fretta il programma elettorale e che esso dovrà partire dai risultati raggiunti dalla Giunta Cofferati. Per De Maria è necessario un “forte coordinamento fra il lavoro del sindaco in carica negli ultimi mesi di mandato e la campagna elettorale del candidato sindaco” da discutere negli organismi dirigenti del Pd. Un invito, seppur velato, a non mettere in piazza i panni sporchi.

