Cofferati apre sul Pratello. Anche De Maria, ma “a titolo personale”

Il segretario dei Democratici di Bologna Andrea De Maria si è detto disponibile a incontrare gli osti e i residenti che protestano per le ordinanze di chiusura anticipata dei locali del Pratello, ma si è premurato di affermare che non e’ “compito di un partito politico ‘far revocare’ un’ordinanza sindacale, peraltro assunta legittimamente con una procedura amministrativa trasparente, che attiene alla competenza delle sedi istituzionali”. La nota di De Maria si conclude cosi:“non e’ mia intenzione avanzare alcuna iniziativa di partito relativa all’ordinanza”.

Se il segretario sta molto attento a non entrare in collisione con il sindaco, Cofferati – più spregiudicato – ha rotto gli indugi dicendosi disposto a un confronto con i gestori in commissione Attività Produttive. Solo che la commissione è convocata per domani, giorno in cui il primo cittadino si recherà a Roma per incontrare il ministro Sandro Bondi a proposito dei fondi per gli enti lirici.

Insomma, oltre ai problemi legati alle chiusure e al degrado pare che a Bologna sia molto difficile anche sincronizzare le agende….

Gli osti di via del Pratello confermano le loro mobilitazioni. Domani saranno ascoltati nella commissione consiliare Attività produttive, dove sperano di poter consultare tutti i documenti che li riguardano, in particolare le multe a cui l’ordinanza fa riferimento. Nel pomeriggio nell’osteria di Osvaldo ci sarà un’assemblea pubblica. Tra le idee in discussione la possibilità di una serrata totale dei locali di Bologna, un venerdì o un sabato sera, e una grande festa di piazza. I gestori di via del Pratello chiedono le dimissioni di Sergio Cofferati e ricordano il progetto open space, finanziato dalla regione e condotto dalla vice sindaco Scaramuzzino. E’ un progetto di mediazione sociale tra residenti, gestori e avventori dei locali della strada tutt’ora in corso.

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