Bologna, 10 ott., Freakout Club: I Cockney Rejects sono tra le bands più british in assoluto, anzi nel loro caso ‘cockney‘, della storia del punk rock.
Figli della working class inglese più autentica, volutamente distanti da ogni collocazione politica/partitica ma nettamente schierati dalla “parte giusta”, quella che negli anni 80, durante il “thatcherismo” e il dilagare nelle ‘streets’ londinesi dei “shitheads” del National Front, ha sempre ripudiato le derive fasciste e razziste della scena punk stradaiola.
In occasione dell’unica data italiana a Bologna (martedì 29 settembre) abbiamo scambiato due chiacchiere con Jeff “Stinky” Turner, cantante e leader insieme al fratello chitarrista Mick dei Cockney Rejects, paladini inglesi dello street punk nonché ispiratori del genere meglio conosciuto come Oi!.
Ai nostri microfoni il vocalist dei Cocknet Rejects ci ha raccontato come è cambiato il proprio quartiere (East End) e il suo rapporto con il mondo del calcio, l’ottimo successo di critica e pubblico del docu-film e album East End Babylon e ci ha anticipato un tour per festeggiare i 35 anni di carriera, mentre per il 2015 è in dirittura d’arrivo un nuovo album d’inediti a firma Cockney Rejects.
La prima domanda per Jeff è “come è stato accolto il film documentario e album East End Babylon?”
A cura di If the kids are united: testo e intervista di Lorenz e Felice, audio e foto di Andrea.


