Cnh, prosegue lo sciopero della fame

31 ago. – Giornata di visite al presidio dei lavoratori della Cnh di Imola, che proprio oggi cominciano la
cassa integrazione straordinaria decisa dall’azienda in vista della chiusura dello stabilimento. Prosegue, intanto, lo sciopero della fame di Guido: all’ottavo giorno senza cibo “Guido è sotto costante controllo medico e in buone condizioni”, riferisce Paolo Stefani, segretario della Fiom-Cgil di Imola. E’ stanco, inevitabilmente, “ma chiacchiera tutto il giorno con noi ed e’ sicuramente lucido”.
Davanti ai cancelli della fabbrica di proprieta’ della Fiat sono arrivati oggi Gianni Rinaldini ed Enzo Masini, segretario generale e responsabile del settore Auto della Fiom, Ignazio Marino, candidato alla segreteria nazionale del Pd, una delegazione del Pdl guidata dal consigliere regionale Gianni Varani e una rappresentanza dei sindacati metalmeccanici modenesi e delle Rsu della Cnh di Modena e San Matteo.

I lavoratori in presidio, intanto, hanno aperto un blog sul web, “Il Diario dei Lavoratori della Cnh
Imola
“, per comunicare in maniera indipendente. Il primo post pubblicato è un video in cui si spiegano le ragioni della protesta, dal titolo “Figli di un Dio minore“.  La richiesta che parte da Imola è innanzitutto quella,
rivolta alla Fiat e al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, di riaprire le trattative. Rinaldini ha promesso oggi che “fara’ di tutto per fare pressione sulla Fiat”, racconta Stefani. Viste le numerose visite di oggi “qualcosa si muove ma l’unica che non si sta muovendo è la Fiat che non ci dice quando intende incontrarci”, continua il sindacalista, ricordando che “sulla salute di Guido non possiamo permetterci di aspettare”.

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