26 apr. – Di ritorno dal presidio che hanno fatto questa mattina sotto la sede della Regione Emilia-Romagna, i 52 lavoratori della Cnh di Imola riceveranno le lettere di licenziamento. Saranno senza lavoro dal primo maggio, a meno che l’azienda, del gruppo Fiat, non scelga di attivare la cassa integrazione in deroga, come chiedono i sindacati metalmeccanici di Cgil Cisl Uil che oggi hanno sostenuto la protesta degli operai.
Durante il presidio, una delegazione ha incontrato l’assessore alle Attività produttive Giancarlo Muzzarelli, che “si è impegnato a convocare le parti martedì 30 aprile“, come racconta Stefano Pedini, segretario della Fiom Cgil di Imola.
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“In questi anni, il lavoro e l’impegno di tutti i hanno portato alla ricollocazione con sacrifici per i lavoratori di circa 500 dipendenti dell’azienda”, ha scritto l’assessore in una nota. Per trovare “un’adeguata sistemazione” per quelli ancora dipendenti della Cnh, “la Regione conferma la piena disponibilità a coprire un ulteriore periodo di cassa integrazione, qualora l’azienda ne faccia richiesta, così come l’impegno per la reindustrializzazione del sito”.

