Clickday: 11mila richieste partite da Bologna e provincia

31 gen. – A Bologna sono stati 11.030 le domande inviate nel primo giorno, previsto nel decreto flussi, per l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri. Secondo i dati forniti dal Viminale 8.358 sono richieste per colf e badanti e 2.672 per altri lavori subordinati. In Italia sono stati 293 mila i click di invio della domanda telematica, a fronte di 52.080 posti previsti per cittadini di nazioni che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Italia.

Non ci sarebbero stati particolari problemi nella compilazione e spedizione telematica delle domande, ma il decreto flussi è da più voci criticato. Secondo la responsabile politiche per l’immigrazione della CGIL Bologna, Anna Rosa Rossi, in una situazione di crisi sarebbe più importante tutelare i molti immigrati che stanno perdendo il posto di lavoro a causa della crisi, scivolando verso la clandestinità e quindi una condizione di estrema ricattabilità.

Il decreto ufficialmente prevede l’accoglimento di domande dei datori di lavoro, per l’ingresso in Italia di cittadini stranieri che in questo momento si trovano nel paese d’origine,ma rischia di diventare una “sanatoria cammuffata”, regolarizzando persone che già lavorano nel nostro paese. Secondo Giuseppe Bea, responsabile immigrazione del CNA è un provvedimento ipocrita, perché in questo momento ci sarebbe bisogno di una sanatoria.

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