Bologna, 20 gen. – Il direttore d’orchestra Claudio Abbado è morto oggi a Bologna all’età di 80 anni. Da tempo malato, era stato nominato senatore a vita dal presidente Giorgio Napolitano. Da tempo, però, non frequentava Palazzo Madama. Già quando aveva accettato la nomina, aveva espresso preoccupazione per le proprie condizioni di salute.
A Bologna è stato direttore artistico dell’Orchestra Mozart, le cui attività sono “temporaneamente sospese” dall’11 gennaio.
La camera ardente sarà allestita domani nella Basilica di Santo Stefano e sarà aperta al pubblico dalle 14 di martedì 21 gennaio alle 24 di mercoledì 22 gennaio.
Tanti e da tutto il mondo i messaggi di condoglianze. Il nome di Abbado è anche una delle parole più cliccate su twitter. Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha scritto in una nota che si tratta di “un giorno triste per la cultura bolognese”.
La famiglia del maestro Abbado ha chiesto “nel rispetto del pensiero di Claudio, di non inviare fiori e necrologi, ma di esprimere il proprio ricordo con donazioni”. In una nota vengono forniti anche i riferimenti del Centro di ematologia oncologia pedriatica Bologna (IBAN IT 87 E 0200802474000103019755 CODICE BIC UNCRITMM) e della Casa Circondariale Dozza-Giovanni Nicolini, (IBAN IT78 W063 8536 7900 7400 0048 43S coordinata bancaria internazionale BIC CRBOIT2B).
E proprio a don Giovanni Nicolini, che con Abbado ha condiviso una lunga amicizia, abbiamo chiesto un ricordo. “L’interpretazione esige una ricerca incessante, una sfida nei confronti di ciò che si crede di conoscere”
L’impegno di Abbado per i poveri e nel mondo è anche un film, il documentario “L’ altra voce della musica. Il viaggio con Claudio Abbado tra Caracas e l’Avana”, di Helmut Failoni e Francesco Merini. Entrambi sono registi anche di un altro documentario sull’orchestra Mozart di prossima diffusione: “L’Orchestra – Claudio Abbado e i musicisti della Mozart”


