Class action, il Pd raccoglie le firme

La raccolta firme per la class action parte da Bologna. L’entrata in vigore della legge sull’azione risarcitoria collettiva, voluta dal governo Prodi, è stata rinviata già tre volte dal governo Berlusconi. Ultima data annunciata è il giugno del 2009, ma temendo altri rinvii il Pd bolognese si dà da fare lanciando una raccolta firme per chiedere che quella legge, la 140 del 2007, venga applicata.


Anche perché mentre la Commissione Europea ha appena varato un “libro verde” per delineare linee comuni sulla class action in Europa, la commissione giustizia alla camera ha cominciato a scrivere un testo di legge del tutto contrario alle indicazioni europee. Secondo questo disegno, ad intentare la causa non dovrebbero più essere le associazioni di consumatori, ma comitati di almeno 250 cittadini costituiti ad hoc davanti a un giudice, che dovrebbero specificare preventivamente quanto sono disposti a spendere e chi paga nel caso in cui la causa venga persa. “Regole assurde e contorte che di fatto svuotano di senso la class action”, commenta l’avvocato e coordinatore del Forum consumatori del Pd Antonio Mumolo.

Picture by Diego78

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