Civis. “Liberati” i beni del Ccc

1 apr. – I giudici del tribunale del Riesame di Bologna hanno ordinato il dissequestro dei beni bloccati al Ccc,  Consorzio Cooperative Costruzione e all’ex consigliere di Atc Paolo Vestrucci nell’ambito dell’inchiesta Civis. Nel primo caso si tratta di 41,5 milioni, soprattutto terreni tra cui la sede del consorzio a Borgo Panigale. Per Vestrucci i sigilli vengono tolti ad un grande appartamento in centro a Bologna e a quote societarie. Confermato invece il sequestro di beni per Irisbus (società del gruppo Fiat),  tra i beni bloccati c’è anche lo stabilimento di Avellino.
Dalle motivazioni dei giudici si potrà capire quale sia stato il ragionamento che però consente già di dire che l’inchiesta Civis è incrinata. Per il numero uno del Ccc Piero Collina  i pm Antonello Gustapane e Valter Giovannini hanno infatti ipotizzato la corruzione per ottenere l’appalto dei lavori del tram su gomma. Ordinando il dissequestro i giudici fanno prevedibilmente cadere l’ipotesi della corruzione per Collina e per Vestrucci mentre la tengono in piedi per Irisbus e per l’altro ex consigliere di Atc Claudio Comani.
Il procuratore capo Roberto Alfonso si è limitato a dire di attendere la lettura delle motivazioni per capire l’impianto dato dai giudici del Riesame. La Procura potrebbe ricorrere in Cassazione contro il dissequestro.

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