19 apr. – Paolo Scaroni, attuale amministratore delegato di Eni ed ex ad di Enel, è stato sentito questa mattina come persona informata sui fatti a proposito dell’incarico di presidente della società Leasys ottenuto dall’ex sindaco Giorgio Guazzaloca nel 2004. Per questa vicenda Guazzaloca è indagato per corruzione.
Leasys all’epoca era partecipata per il 51% dalla Fiat e per il 49% dall’Enel, socio di minoranza a cui spettava la nomina del presidente della società. Secondo il procuratore aggiunto Valter Giovannini, che assieme al pm Antonello Gustapane si sta occupando dell’inchiesta, Guazzaloca ottenne l’incarico da Enel (che mantenne però per un solo mese prima di andare all’Antitrust) come contropartita per aver favorito, nell’ambito del bando Civis, l’azienda Irisbus (gruppo Fiat) sugli altri concorrenti.
Interpellato dai giornalisti, Scaroni non ha voluto rispondere a nessuna domanda, ma pare abbia confermato che la nomina di Guazzaloca a presidente di Leasys avvenne sulla base di una “conoscenza ultradecennale” e della “stima reciproca”.

