Civis. Il gip scagiona Guazza, la Procura valuta il ricorso

23 mar. – La Procura valuterà se far ricorso contro l’ordinanza del gip Andrea Santucci che ha respinto la richiesta di sequestro preventivo di beni per 19mila euro a Giorgio Guazzaloca, l’ex sindaco indagato per corruzione nella vicenda Civis. Il gip ha respinto la richiesta della Procura per la seconda volta, la prima volta il giudice aveva scritto che il reato di corruzione era prescritto mentre in questo nuovo no entra anche nel merito delle accuse a Guazzaloca. Secondo la procura l’ex sindaco è stato ricompensato dell’appalto Civis a Irisbus con la poltrona di Leasys, società di leasing della galassia Fiat (come l’azienda produttrice del tram su gomma). Ma per il gip gli elementi investigativi a supporto di questa accusa sono “incoerenti”. “La decisione del gip non incide sulle nostre determinazioni finali – ha detto il procuratore capo Roberto Alfonso – che prescindono da quello che dice il gip. Non ci lega, ma evidentemente il pm valuta tutti gli elementi, poi decide alla fine”.

L’inchiesta Civis è coordinata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Antonello Gustapane che hanno proceduto ad uno stralcio per quanto riguarda l’omologazione del mezzo che sarebbe avvenuta tra alcune anomalie. Il tram su gomma, secondo gli accertamenti della Procura sarebbe inquinante.

E proprio contro Gustapane si è scagliato il parlamentare di Futuro e libertà Enzo Raisi che su Facebook si è chiesto “non sarebbe ora di mandare il pm in un’altra sede giudiziaria?”. Raisi ha ripercorso la vicenda dell’allora perquisizione a casa e nello studio di Guazzaloca che avvenne durante l’ultima campagna elettorale. L’ex sindaco doveva essere il capolista del candidato Stefano Aldrovandi, sostenuto dal Terzo Polo, ma dopo la notizia dell’indagine rinunciò. Dalla Procura subimmo un “grave” danno elettorale, ha scritto Raisi.

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