19 ott. – L’assessore alla mobilità Andrea Colombo dopo lo stop ai lavori del Civis spiega che i cantieri torneranno in attività quando la questione del mezzo sarà risolta, ovvero quando il famoso tram su gomma (sono ben 49 i Civis parcheggiati in deposito) sarà stato o modificato o sostituito. Colombo lo spiega in una nota pubblicata su Facebook dove difende l’utilità dei lavori fatti finora sulle strade della città. Parole che in parte attenuano lo “sconcerto” espresso ieri dal CCC, il Consorzio Cooperative Costruzioni, che fa parte con Irisbus dell’associazione temporanea d’impresa per i lavori del Civis. Il CCC oggi ha lanciato l’allarme per gli 80 posti di lavoro degli impiegati nei cantieri.
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Ma è la partita con Irisbus, la società che produce i Civis (e il Cristhalis che è un filobus), a rappresentare la questione più spinosa. La trattativa per modificare o sostituire il mezzo non è detto che vada in porto. L’assessore ai lavori pubblici Luca Rizzo Nervo oggi ha detto che se la dichiarazione d’insicurezza del Civis verrà confermata dal ministero “si aprirà con l’azienda un contenzioso per riparare il danno”. Parole interpretabili come l’annuncio di una possibile causa a Irisbus ma che in breve tempo vengono precisate da una nota ufficiale di Palazzo d’Accursio. “Nessuno ha mai parlato di contenzioso legale con Irisbus – dice l’assessore Rizzo Nervo – ma della necessità di aprire una trattativa serrata con la stessa azienda per arrivare ad una soluzione alternativa”.

