Civis. Cofferati e Merola a giudizio per danno patrimoniale

Bologna, 2 dic. – L’ex sindaco Sergio Cofferati e la sua giunta andranno a processo davanti alla Corte dei conti il prossimo 7 maggio. I pm contabili contestano a Cofferati e ai suoi assessori un danno patrimoniale di 1 milione e 250 mila euro: sono i costi di progettazione di uno stralcio al progetto del Civis, il tram su gomma a guida ottica poi naufragato.

Secondo i magistrato contabili, Cofferati e la sua giunta (di cui faceva parte anche l’attuale sindaco Virginio Merola) avrebbero “deliberato con modalità e contenuti viziati da illegittimità, irragionevolezza, illogicità, arbitrarietà ed antieconomicità”. Nell’autunno del 2004 la giunta decise di approvare il progetto preliminare della metrotranvia che, nel tratto tra San Felice e Borgo Panigale, andava a sovrapporsi al Civis. Per questo la giunta Cofferati decise di apportare modifiche al progetto del tram a guida ottica approvato dalla giunta precedente di Giorgio Guazzaloca, stralciando il tratto San Felice – Borgo Panigale.

Secondo i magistrati contabili, la maggior parte del danno patrimoniale dovrebbero essere risarcito da Cofferati e Maurizio Zamboni, allora assessore ai trasporti (rispettivamente con quote del 30% e del 25%). Il resto, invece, andrebbe diviso tra gli altri assessori della giunta Cofferati (Merola, Adriana Scaramuzzino, Maria Virgilio, Giuseppe Paruolo, Paola Bottoni, Silvana Mura, Anna Patullo, Antonio Amorosi e Angelo Guglielmi) e l’ex dirigente del settore mobilità Paolo Ferrecchi e l’allora segretario generale Marcello Napoli.

“La Giunta Cofferati, di cui facevo parte – scrive Merola in un comunicato – apportò modifiche al progetto del Civis per migliorarlo rispetto a quello della Giunta precedente”. “Le valutazioni dei Pubblici Ministeri contabili – prosegue il sindaco – sono appunto valutazioni oggetto del dibattimento processuale, e non una sentenza. Aspettiamo perciò l’esito del processo con serenità”.

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