8 apr. – Dovrebbe arrivare entro fine mese, al massimo intorno ai primi di maggio, la relazione definitiva della Commissione ministeriale sulla sicurezza del civis. Nel frattempo, comunque, i lavori già iniziati in zona Mazzini saranno portati a termine. Invece, per quanto riguarda i tratti successivi, “sarà la nuova amminstrazione a validare quello che c’è da fare“. Lo ha detto il commissario Anna Maria Cancellieri che oggi ha preso parte, insieme al sindaco di San Lazzaro Marco Macciantelli, alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, e agli assessori a trasporti provinciale e regionale, Giacomo Venturi e Alfredo Peri, alla riunione del Collegio di vigilanza sul civis.
Nel caso la commissione bocci il tram su gomma, il presidente di Atc Francesco Sutti non sembra tremare: “Abbiamo una serie di possibili soluzioni da contrattare” con Irisbus, l’azienda produttrice del Civis. “Se c’è un malfunzionamento o una non-corrispondenza dei mezzi – ha detto Sutti – non potrà che aprirsi una contrattazione“. Esisterebbe, quindi, un piano B di Atc secondo il presidente che però non entra nei particolari.
Nel frattempo, dal fronte giudiziario si apprende che durante le acquisizioni della settimana scorsa presso Irisbus, non sono state trovate le carte della sicurezza della guida ottica del mezzo. La documentazione sembrerebbe trovarsi ancora alla Siemens, azienda tedesca produttrice del sistema di guida ottica installato sul Civis.

