Bologna 19 mar. – Sarà il corteo in memoria delle vittime di mafia ad aprire la quarta edizione di “Civica – Iniziative di cultura antimafia”, organizzata dal Coordinamento di Libera Bologna con istituzioni, associazioni, cooperative e università. Alle 9 da piazza Verdi di venerdì 21 marzo partirà la manifestazione che arriverà in piazza del Nettuno; lì dalle 11.30 saranno organizzati laboratori sui temi della memoria e dell’impegno civico, rivolti ai ragazzi delle scuole. Nel pomeriggio alcuni pullman partiranno per Latina dove si terrà, il giorno successivo, la manifestazione nazionale promossa da Libera e Avviso Pubblico per ricordare tutte le vittime innocenti morte per mano mafiosa. Entrambe le manifestazioni saranno raccontate da Radio Città del Capo attraverso delle finestre informative e dei collegamenti, in collaborazione con Libera Radio.
Libera Bologna sarà presente anche nelle aule di tribunale perché il processo Black Monkey diventi un momento pubblico di testimonianza e impegno contro la mafia e le infiltrazioni della criminalità organizzata. Libera è stata ammessa come parte civile e vuole coinvolgere attivisti di tutta la regione per seguire l’evoluzione del processo contro Nicola Femia. “Saremo al processo per testimoniare il nostro impegno concreto contro la mafia e per dare tutto il nostro sostegno a Giovanni Tizian – commenta Antonio Monachetti, referente di Libera Bologna.
In programma anche un grande momento di ritrovo dei gruppi giovanili di Libera. Si tratta del Liberaduno 2.0, che si terrà in piazza Verdi il 4 e 5 aprile 2014: due giorni di dibattiti, confronti, musica e aperitivi rigorosamente antimafia.
Il settore Formazione del Coordinamento di Libera Bologna, nell’anno scolastico 2013-2014, ha organizzato “Fai la cosa giusta”, percorsi di educazione alla corresponsabilità in collaborazione con l’area Affari Istituzionali e Quartieri del Comune di Bologna. Sono state coinvolte 8 scuole elementari, dodici scuole medie e 8 istituti superiori. Nell’ambito del progetto “No…adesso parliamo di legalità”, sono stati realizzati 78 incontri con gli studenti delle scuole superiori.
Altro strumento importante per la creazione di una comunità della legalità è il master “Pio La Torre” in “Gestione e riutilizzo dei beni confiscati alle mafie” all’Unibo, diretto dalla professoressa Stefania Pellegrini e rivolto a neolaureati e professionisti. Il master è una risposta concreta alle segnalazioni arrivate dalle più importanti Procure Italiane e da diversi Enti Pubblici sulla totale mancanza di professionalità adatte alla gestione dei beni confiscati alle mafie.
Accanto al master, come ormai da diversi anni, si terrà il corso di “Mafie e antimafia”, curato sempre dalla professoressa Pellegrini. Anche quest’anno il corso avrà come docenti protagonisti della lotta alla mafia come don Luigi Ciotti, Tano Grasso, Nando Dalla Chiesa e Piercamillo Davigo.


