9 dic. – La sinistra non deve partire dall’alleanza col Pd, ma dalla “costruzione di un’alternativa con un gruppo di persone scelte dai cittadini”. Lo dice Giuseppe Civati di Possibile rispondendo, al microfono di Radio Città del Capo, alle domande sull’immediato futuro della sinistra e del governo nello scenario post referendum.
Sul voto del 4 dicembre Civati spiega che si è “trattato di un grande voto popolare, Grillo e Salvini non spiegano le 19 milioni di persone che hanno votato ‘no’, e ci sono almeno 4- 5 milioni di persone che non sono di quell’area e probabilmente sono di sinistra.”
Il punto di partenza , ribadisce il segretario di Possibile, è la costruzione di una sinistra d’alternativa, e il riferimento è all’esperienza di Federico Martelloni a Bologna con Coalizione Civica. Per questo Civati sarà a Bologna il 18 dicembre, per partecipare all’evento “Costruire l’alternativa” del 18 dicembre a Bologna. “Quella – continua Civati – è l’area in cui ci muoviamo, quella è la strategia giusta secondo me. Mi sono stancato di uno schema politico concepito sul discutere di tattiche elettorali, basato sul dare una mano da sinistra al Pd come da destra fa Alfano, e gestito da figure che hanno fatto scelte che non sono accettate né condivise dai cittadini”. Insomma, la strada è quella di costruire una rete fatta da Possibile, Sinistra Italiana, la Cgil ed ai tanti soggetti sociali capaci di costruire “un progetto di Governo partendo dalle cose giuste che abbiamo detto e che con Renzi sono rimaste inascoltate.”


