4 lug. – Tre giorni per “liberarsi dalle tossine delle larghe intese”. Sarà questo, nelle parole del promotore, il deputato Pd Pippo Civati, il “W la libertà – Politicamp”, in programma da domani e fino a domenica a Reggio Emilia. Il parlamentare eletto in Lombardia alle scorse politiche ha da tempo annunciato la volontà di correre al congresso per la guida del Partito Democratico. Vuole un partito “di sinistra, aperto alle società, ai movimenti“, che sappia tenere testa ai 5 Stelle, in cui “riscoprire la passione di fare politica” e che smetta di essere “ombelicale”.
“Il cambiamento non si fa spostando i soprammobili” dice ironico Civati, che ci tiene a precisare che il fine settimana reggiano non sarà una riunione di corrente. Anche se ci assomiglia molto. Oltre ai giovani (civatiani per stessa ammissione) di OccupyPd, sono attesi alcuni parlamentari e big democratici: dall’ex ministro Fabrizio Barca alla prodiana Sandra Zampa, da Walter Tocci ad Andrea Ranieri (il primo è senatore del Pd ed è uno dei pochissimi che non ha votato la fiducia al governo Letta, il secondo ex senatore che non ha votato Epifani nell’assemblea del pd). Non saranno “convegni smorti”, assicura il democratico ribelle che vuole andare fino in fondo in questa sua scalata alla guida del partito, anche se ancora non sono chiari né le regole né i contendenti. Lui, assicura, correrà “anche se faranno votare solo quelli che si chiamano Guglielmo”. Il ticket con Barca al prossimo congresso rimane un sogno per Civati che dice: “Secondo me Barca non ha ancora deciso se non si candida”.
Civati accusa che, nonostante le promesse, il neo segretario del Pd, Guglielmo Epifani, avrebbe ripreso il costume delle “riunioni del caminetto”: quegli incontri a porte chiuse dei maggiorenti democratici che decidono le sorti del partito, regole comprese. “All’inizio di luglio c’è la riunione dei big – dice Civati, che acciunge – “siamo alle solite”.
“Tentativo autoconservativo” da una parte (l’allenza tra correnti che si sta formando attorno alla candidatura di Gianni Cuperlo) e “spinte rivoluzionarie” dall’altra (Renzi verso il centro e Civati verso sinistra): potrebbe essere questa la geografia del prossimo congresso del Pd.
Il programma della tre giorni di Reggio Emilia si trova qui.
La foto è tratta dal profilo Flickr del Pd Emilia Romagna

