Bologna, 18 mar. – La preoccupazione per l’assenza dell’ autostrada regionale ‘Cispadana’ nel decreto Sblocca Italia è al centro di una serie di conversazioni telefoniche le cui intercettazioni sono agli atti dell’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti tra l’ex assessore emiliano ai trasporti Alfredo Peri e Ettore Incalza, rispettivamente indagato e arrestato nell’ambito dell’inchiesta. E’ lo stesso allora assessore Peri che il 25 luglio scorso segnala a Incalza l’assenza dell’opera con un sms: “Vista bozza Sblocca Italia… non vedo Cispadana, Ferrara/Mare e passante Bo…”. La risposta è contenuta in una telefonata tra i due del primo settembre nella quale Incalza rassicura l’assessore che gli chiedeva di sapere l’esito dell’inserimento delle opere nel provvedimento. La Cispadana, dice Incalza, “non c’è, lo mettiamo nella legge di Stabilità”. Una notizia che Peri si fa ulteriormente confermare anche perchè, spiega al suo interlocutore, “io stasera alle sei vedo Lupi a Bologna, viene lui”. Della Cispadana, per la cui realizzazione in project financing è previsto un contributo della Regione Emilia Romagna di circa 180 milioni, parlano anche, ancora intercettati anche l’imprenditore Stefano Perotti ed il consigliere regionale Pd Valdimiro Fiammenghi, dove l’imprenditore chiede al consigliere un incontro con Peri al termine del quale Perotti telefona a nome di Peri a Graziano Patuzzi, presidente dell’Autostrada Cispadana offrendo i servizi della azienda guidata da Perotti nella direzione lavori. (ANSA)
