Cispadana. 2mila firme contro l’autostrada

Bologna, 15 mar. – Da anni si battono contro il progetto di trasformare in autostrada la Cispadana, originariamente progettata come strada a due corsie fra Rolo-Reggio Emilia e Ferrara. Sono contrari per motivi ambientali, trasportistici, economici e oggi i cittadini del Coordinamento No Cispadana hanno presentatato a Bologna la petizione che ha raccolto online 2mila firme e che rimane aperta sino a fine anno.

Sarebbe “una strada sproporzionata per il territorio”, spiega Nelson Zagni, cittadino di Cento che fa parte del Coordinamento. In particolare si teme che una strada “alta 2,50 metri” crei una barriera pericolosa in caso di straripamenti dei fiumi.

      Cispadana sproporzionata

Nelson Zagni spiega che oggi il progetto è in corso di valutazione di impatto ambientale e la vicenda inevitabilmente si intreccia con l’arresto del geologo Walter Bellomo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze sugli appalti Tav: Bellomo, membro della commissione di Valutazione di impatto ambientale – che valuta anche la Cispadana – parlando al telefono con un collega del ministero dell’Ambiente aveva detto che stava forzando la mano per fare la Cispadana.

      Cispadana a che punto è il progetto
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