18 giu. – Slitta ancora il passaggio ad Asp dei servizi educativi del Comune di Bologna. Lo ha comunicato questa mattina ai sindacati l’assessore all’istruzione Marilena Pillati. I contratti a tempo determinato dei lavoratori e delle lavoratrici delle scuole dell’infanzia (in scadenza a luglio) saranno prorogati da palazzo d’Accursio per tutto l’anno scolastico 2013-2014. Nel frattempo il Comune intende procedere sulla strada di Asp servizi educativi, che dovrebbe vedere la luce il primo gennaio 2014 (per questioni di bilancio) e verranno quindi predisposti i bandi di concorso per stabilizzare i precari a partire da settembre 2014.
Domani, mercoledì, il sindaco Virginio Merola sarà a Roma dove incontrerà il ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia. La questione sul tavolo è il precariato: Merola chiede, da un lato una nuova normativa che estenda anche alle scuole comunali le possibilità che hanno le scuole statali di attivare contratti a tempo determinato, e dall’altro la sempre verde richiesta di togliere i vincoli alle assunzioni imposti dal patto di stabilità alle pubbliche amministrazioni.
Per Danilo Gruppi della Camera del Lavoro l’incontro di questa mattina tra sindacati e assessore Pillati è stato interlocutorio. “Sui paletti posti da Sel ricordo a tutti che li abbiamo proposti noi per primi”, spiega Francesca Ruocco dell’Flc-Cgil di Bologna, per poi aggiungere che “i dettagli sono importanti. Vogliamo capire bene”.
Ha le idee chiare invece la Cisl. “Qualunque sarà l’accordo un referendum tra i lavoratori è d’obbligo”, spiega Alberto Schincaglia della segreteria Cisl. Il sindacato di via Milazzo propone una gestione duale, da una parte lavoratori già strutturati e dall’altra una Asp per assumere in pianta stabile gli oltre 400 precari. “Non c’è comunque una posizione unitaria tra i vari sindacati”, fa notare Schincaglia.
Proprio sull’argomento il numero uno della Cgil Gruppi ha ribadito che il suo sindacato “non farà accordi separati“.
“Se i termini dell’accordo sono quelli che abbiano appreso dai giornali, allora mi pare accolgano le nostre richieste, ma dobbiamo vedere prima i dettagli”, spiega Michele Vannini. Per Francesca Ruocco della Fp-Cgil, “se proprio sarà d’obbligo attivare l’Asp scuola, e non è ancora detto, allora serviranno una serie di paletti che noi abbiamo proposto da tempo”.
Usb invece lancia un appello ai consiglieri comunali per “mettere la parola fine al progetto Asp dal bilancio 2013”. Il sindacato di base domani sarà in consiglio comunale per consegnare le firme raccolte tra le lavoratrici e i lavoratori.

