10 set. – La risposta di Cisl e Uil Emilia-Romagna allo sciopero della Cgil di martedì è una piazza Roosvelt piena per metà. Tante bandiere e inno di Mameli davanti alla prefettura per dire al governo che, anche senza sciopero generale, la manovra non piace neppure da queste parti. Presenti, come previsto, i vertici locali del partito democratico, Raffaele Donini (segretario bolognese) e Stefano Bonaccini (regionale), oltre al sindaco di Bologna, Virginio Merola e al presidente della Regione, Vasco Errani. “Così come ha fatto la Cgil martedì – ha detto Merola ai giornalisti – ci sono tutti i presupposti per protestare contro questa manovra. Ai sindacati dico che dobbiamo privilegiare i contenuti: dobbiamo stare uniti contro questa crisi”.
Il segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani, è invece tornato sui toni usati dal suo omologo della Cgil durante il comizio di martedì: “Ci sono grandi tensioni anche tra i lavoratori. Sono preoccupati. Vista la situazione e la storia di tensioni di questa città, dobbiamo evitare di creare toni anche più alti. A Bologna c’é una piccola ripresa – ha concluso – ora non possiamo fermare l’economia fermando le fabbriche e portandoci l”inferno dentrò”. Alberani ha poi spiegato che Merola ha accolto la proposta di un incontro con tutti e tre i segretari sul bilancio: “Con la Cgil dobbiamo andare avanti sui tavoli che abbiamo aperti, dobbiamo riprendere il dialogo e rimetterci in moto trovando le convergenze: non è il tempo degli appelli al casino“. Fonte Ansa
Il segretario cittadino Cgil Danilo Gruppi, commentando la proposta di Piero Ragazzini (segretario nazionale Cisl) di un patto interconferderale per rendere inapplicabile l’articolo 8 della manovra sulla parte relativa ai licenziamenti individuali, commenta: “Mi viene da sorridere. Per quello che ci riguarda e’ finta“. E spiega cosi’ il suo scetticismo: “L’articolo 8 consente di derogare al contratto collettivo nazionale. Quell’accordo del 28 giugno sulla rappresentanza- lo stesso che Ragazzini aveva richiamato per proporre il ramoscello d’ulivo alla Cgil- ha due punti cardine: la centralita’ del Ccnl e la certificazione della rappresentativita’ sindacale all’interno delle aziende”. Secondo Gruppi, “l’articolo 8 va in tutt’altra direzione ed e’ alternativo all’intesa del 28 giugno, consentendo di derogare proprio dal contratto nazionale. La Cisl sia coerente e insieme a noi chieda al Governo di ritirare l’articolo 8 della manovra”. Fonte Dire

