15 gen – Sabato sarà una giornata molto importante per il Cinzia-gate, I magistrati ascolteranno la vera protagonista delle accuse che toccano il sindaco Flavio Delbono, vale a dire la sua ex compagna e grande accusatrice Cinzia Cracchi.
Intanto appaiono più chiare le ipotesi di reato, tutte ovviamente ancora da verificare, nei confronti di Delbono. Il sindaco avrebbe, in qualità di vice presidente della Regione Emilia Romagna, utilizzato una carta di credito aziendale intestata alla Regione, con la quale avrebbe fatto figurare spese private come spese di rappresenza. Nel capo di accusa si parla anche di “provvedimenti autorizzativi alla fruizione di congedi ordinari” emessi da Delbono quale dirigente della cosiddetta “struttura speciale” e cioè la segreteria del vicepresidente, che avrebbero permesso a Cinzia Cracchi di compiere viaggi in Italia e all’estero in compagnia dello stesso Delbono. Nell’indagine ci sarebbe anche una carta di credito data, ai tempi della relazione, dall’attuale sindaco all’allora sua segretaria e compagna. Carta di credito che sarebbe stata intestata ad un dipendente del Cup.
“Escludo che ci sia stato un utilizzo della carta di credito ella Regione per far figurare spese private come spese di rappresentanza, così come escludo che Delbono abbia autorizzato la fruizione di congedi per la Cracchi per consentirle viaggi in Italia e all’estero” ha detto il legale del sindaco, Paolo Trombetti.

