Cinquant’anni di cose carine: The Pretty Things arrivano a Bologna

The_Pretty_Things

Quante volte usiamo a sproposito il termine “seminale”? Eppure non dovrebbero esserci dubbi ad assegnarlo a The Pretty Things, una delle band che, nella Londra dei primi anni ’60, ha gettato davvero le basi di quell’ibrido tra blues e rock che sarebbe stato poi portato avanti a livello globale da Animals e The Rolling Stones. E proprio con la band di Jagger e Richards ha iniziato a suonare Dick Taylor, ospite insieme a Phil May della puntata di Maps di oggi. Visto che la band festeggia il suo cinquantennale con un tour che tocca domani Bologna al Locomotiv Club (la sede prevista del FreakOut Club ha avuto dei problemi tecnici), non potevamo chiedere subito a Dick cosa si ricordasse del primo live della band.

La chiacchierata che trovate qua sotto è continuata parlando della Londra degli anni ’60, una città che alla fine della decade era il centro musicale del mondo. Con Phil May, invece, abbiamo parlato del segreto della longevità di The Pretty Things e del modo di strutturare le scalette: si torna sempre e comunque alle radici blues della band e di parte della musica britannica del periodo. Dagli Yardbirds ai Beatles, era musica che conquistava i giovani musicisti dell’epoca e, considerando l’entusiasmo che c’è per l’arrivo della band in città, è musica che ha un potere enorme anche al giorno d’oggi.

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