Bologna, 27 feb. – Va ai domiciliari, in attesa di processo, Vincenzo De Simone, il 26enne palermitano ma residente a Bologna, accusato di aver colpito con una cinghiata una poliziotta nel corso degli scontri davanti all’Ikea di Casalecchio di Reno del 18 dicembre 2012.
Ieri, infatti, la Cassazione ha respinto il ricorso dell’indagato contro la richiesta della Procura di Bologna. Soddisfatto il procuratore aggiunto Valter Giovannini: la decisione della Suprema Corte “rafforza la volontà della Procura di perseguire con determinazione ogni atto di violenza commesso nei confronti di chiunque e a maggior ragione nei confronti di chi viene colpito mentre svolge il proprio lavoro”. Gli scontri del 2012 videro coinvolti esponenti del Laboratorio Crash, del Cua e le Forze dell’ordine. Un anno dopo la Digos ha notificato a nove indagati l’avviso di fine indagine per i reati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata e lesioni personali aggravate.
In particolare, un’agente della Polizia scientifica era stata colpita al volto da una cinghiata. Inizialmente, informa un comunicato della Questura, il gip aveva rigettato la misura cautelare richiesta per De Simone dal pm Antonello Gustapane e quest’ultimo aveva proposto appello contro il rigetto. Il Tribunale -Sezione Impugnazioni- aveva accolto l’appello e era seguito il ricorso dell’indagato, respinto dalla Cassazione ieri. E stamattina personale della Digos ha dato esecuzione agli arresti domiciliari.

