21 mag. – Una migrante reclusa nel Centro di identificazione ed espulsione di Bologna, ieri sera si è cucita le labbra con ago e filo per protestare contro il rigetto della sua richiesta di asilo politico. La donna – ha reso noto la direzione del centro – è stata soccorsa e trasportata in ospedale ma, dichiarata capace di intendere e di volere, ha impedito ai medici di toglierle il filo dalle labbra. La donna è stata riportata al Centro di identificazione e rifiuta ogni cura fino a quando non riuscirà a parlare con il magistrato. Oggi, un altro ospite del Cie bolognese, mentre si trovava in una struttura ospedaliera, si è gettato dal piano ammezzato. E’ stato ricoverato per una frattura alla gamba.
21/05/2010

