24 feb. – Un tunisino di 30 anni, detenuto da una decina di giorni nel Centro di identificazione e espulsione di via Mattei, si è cucito le labbra questa mattina. A divulgare la notizia Daniele Giovanardi, responsabile della Misericordia di Modena, associazione che si occupa dell’assistenza dei migranti del Cie.
L’uomo è arrivato al Cie all’inizio di febbraio da un carcere dalle Sardegna e avrebbe compiutto il gesto, riferisce la questura, per ribellarsi a una terapia medica che gli viene somministrata e che è differente da quella che riceveva in Sardegna. I motivi del gesto, quindi, non avrebbero nulla a che vedere con i movimenti di ribellione di questi giorni in Tunisia. Per il momento l’uomo è assistito da uno psicologo e da altri operatori.
Per affrontare la questione domani in via Mattei arriverà il difensore civico regionale Massimo Lugli.

