Ciclismo. Un museo a cielo aperto dedicato a Fausto Coppi

fausto coppiBologna, 3 apr. – La pista ciclabile che collega Anzola dell’Emilia a Lavino di mezzo, poco fuori Bologna in direzione Modena, diventa un museo all’aperto dedicato al campionissimo: Fausto Coppi. Lungo la via Emilia, infatti, tra il centro di Anzola e la frazione di Lavino di Mezzo c’è una pista ciclabile di circa tre chilometri realizzata a partire dagli anni ’80 e riqualificata nel 2012. E da un anno il Comune di Anzola lavora a un progetto che dopodomani può coronare: dedicare la pista a Fausto Coppi con l’installazione, lungo il percorso, di 11 pannelli disegnati dall’artista Claudio Pesci che illustrano Coppi con le maglie delle sue innumerevoli vittorie e con testi di note biografiche e sportive.fausto coppi2

Il Comune spiega in un comunicato che “questa particolarissima forma di arredo urbano, che è un’opera d’arte ma anche un’installazione didattica, comunque unica nel suo genere, è stata fortemente voluta dal sindaco di Anzola Loris Ropa e dall’associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania” che ha sede nel paese natale del campione, in provincia di Alessandria. Ma perché proprio ad Anzola? “Diverse condizioni favorevoli si sono unite per questa realizzazione- racconta Ropa- siamo sulla via Emilia, via storica per il ciclismo, in un territorio ricco di importanti aggregazioni come il gruppo ciclistico Anzolese e la società Italia nuova di Borgo Panigale”. Ropa è entrato in contatto con Roberto Fiorini anzolese, giornalista sportivo e storico e Claudio Pesci, grafico e pittore, e con loro fu allestita nel 2008 una mostra su Coppi. E tramite loro Ropa ha anche conosciuto Sergio Vallenzona, sindaco di Castellania che ospita la casa natale di Coppi, con cui è nata la volontà di operare insieme per ricordare il grande ciclista. E così, d’ora in poi ciclisti e i pedoni, ma anche automobilisti di passaggio tra Anzola e Lavino, potranno “ammirare le belle tavole” su Coppi opera di Pesci.
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Sono 11 i pannelli, formato 120 per 180 centimetri, serigrafati in quadricromia su supporto in alluminio, che costeggiano la pista ciclabile con un racconto pittorico e didascalico che inizia da Anzola centro. Ogni disegno illustra il campione in sella ad una bicicletta ma solo nel primo disegno la bici è colorata, negli altri è tratteggiato a matita e basta. “La scelta è un gesto d’affetto per il campione. All’epoca, c’era chi diceva che Coppi diventava bello solo grazie alla bicicletta, in realtà la sua vitalità e la sua bellezza andavano ben oltre le due ruote che calcava”, spiega Pesci che è anche presidente dell”associazione “Fausto e Serse Coppi”. Le didascalie di ogni pannello raccontano date, vittorie e situazioni legate ad ogni immagine e sono state realizzate da Roberto Fiorini e Gino Bailo, conterraneo ed amico personale di Coppi che ha superato l’ottantina ma è ancora il suo primo fan. Il primo pannello, ad esempio, ritrae Coppi in maglia iridata durante il giro d’onore per la vittoria al campionato del mondo a Lugano nel 1953; l’ultimo invece lo vede indossare la maglia arancione e bianca della squadra San Pellegrino con cui Coppi fece delle fotografie ma che non riuscì ad indossare in gara per la sua prematura scomparsa nel 1960.

L’inaugurazione della ciclabile-museo, “Il Campionissimo e la via Emilia“, è in programma alle 10.30 di dopodomani: dopo un ritrovo in municipio, ci sarà una passeggiata verso Lavino di Mezzo, accompagnata da gruppi ciclistici della regione con arrivo a piazzetta Biagi. Saranno presenti, oltre a Ropa, Vallenzona Sindaco di castellania, paese natale di Fausto Coppi, Massimiliano Lazzari, vicesindaco di Anzola, e Pesci, oltre ai familiari del campionissimo. (Dire)

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