Ciavardini in semilibertà. Bolognesi: “Una vergogna”

Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha concesso la semilibertà a Pierluigi Ciavardini, condannato a 30 anni di reclusione per la strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. La notizia è stata confermata da uno dei legali dell’ex terrorista dei NAR, l’avvocato Cristiana Cantelli. Ciavardini stava scontando la pena nel carcere di Rebibbia. Ora potrà uscire la mattina per recarsi al lavoro e rientrare in cella la sera.

“Una vergogna” – afferma il presidente dell’associazione familiari delle vittime Paolo Bolognesi – “Con grande amarezza i familiari constatano come l’omertà abbia pagato, come del resto per gli altri due suoi complici (Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, ndr.) che hanno ottenuto entrambi la liberazione condizionale con interpretazioni a dir poco ardite. E’ difficile poter sottovalutare la posizione di privilegio di cui simili personaggi hanno goduto e continuano a godere. In questo Paese tutto proteso a pontificare di sicurezza e certezza della pena, accadono avvenimenti che metodicamente distruggono la coscienza sociale. La certezza della pena, in questo paese, è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari”.

Chi è Ciavardini? Terrorista dei Nar, entra giovanissimo nel gruppo di Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini alla fine degli anni ’70. Già condannato a 13 anni di reclusione per l’omicidio dell’agente di polizia  Francesco Evangelista e a 10 anni di reclusione per l’omicidio del giudice Mario Amato, il 30 gennaio 2000 il tribunale dei minori (nel 1980 Ciavardini era minorenne) assolse Ciavardini dal reato di strage relativamente all’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Il 9 marzo 2002 La sezione minori della Corte d’Appello di Bologna ribalta la decisione del Tribunale dei minori: Luigi Ciavardini viene condannato a 30 anni come esecutore dell’attentato.
il 17 dicembre 2003 la prima sezione penale della Corte di Cassazione annulla la sentenza di condanna di Ciavardini.
Il 13 dicembre 2004 la sezione minori della Corte d’Appello di Bologna torna a pronunciarsi sul caso Ciavardini dopo l’annullamento con rinvio della precedente sentenza da parte della Cassazione. L’ex Nar viene condannato a 30 anni di reclusione.
L’11 aprile 2007 la seconda corte penale di cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell’imputato e conferma così la sentenza della sezione minori della Corte d’appello di Bologna. Si chiude il suo percorso giudiziario con un totale di 36 anni e 2 mesi da scontare.

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