Chiusura all’una: il Tar non sospende l’ordinanza

18 gen. – Il Tribunale amministrativo ha respinto la richiesta dei gestori di sospendere l’ordinanza con cui, da ottobre, il sindaco Virginio Merola gli fa abbassare la serranda all’una. In futuro i giudici dovanno entrare nel merito, ma il no alla richiesta di sospensiva non fa prevedere che che decideranno in modo diverso.

Per il Tar dell’Emilia-Romagna, gli esercenti dovranno pagare le spese legali di questa prima fase cautelare del procedimento, 3 mila euro al Comune e altrettanti all’associazione di residenti “Via Petroni e dintorni”. Questa ora rilancia e chiede al sindaco di estendere l’ordinanza da via Petroni a tutta la zona universitaria e a tutte le altre zone della città con caratteristiche simili.

L’ordinanza del sindaco è un provvedimento “sufficientemente motivato in ordine alle fasce orarie di apertura delle diverse attività commerciali”, scrivono i giudici. I gestori non sono riusciti a dare prove sufficienti della gravità e irreparabilità del danno economico che avrebbero ricevuto.

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