18 mar. – La procura di Bologna ha chiuso le indagini sull’inchiesta che ha coinvolto l’ex sindaco Flavio Delbono, che il 25 gennaio si è dimesso dall’incarico. Avvisi di fine indagine, firmati dal pm Morena Plazzi, sono in corso di notifica all’ex primo cittadino – indagato per peculato, truffa aggravata e induzione a rilasciare false dichiarazioni con presunte pressioni esercitate sulla sua ex compagnia Cinzia Cracchi – e all’ex assessore comunale al welfare Luisa Lazzaroni, indagata per false dichiarazioni al pm. Per Cracchi, è ormai certo, la Procura chiederà l’archiviazione, anche se probabilmente lo farà in un secondo momento. Delbono dovrà rispondere dell’accusa di peculato anche per i due viaggi che ha effettuato a New York e ad Amsterdam, subito dopo la fine della sua relazione con Cinzia Cracchi, insieme alla nuova compagna Stefania Barresi. La totale somma degli addebiti a Delbono è, dunque, intorno ai 13.000 euro.
Prendono atto della conclusione delle indagini i due legali di Delbono, Paolo Trombetti e Gaetano Insolera. A questo punto, fanno sapere, il collegio di difesa “sarà in grado di conoscere appieno gli elementi di prova a base dell’accusa e la sostenibilità giuridica della stessa”. La difesa di Delbono, a questo punto “considerata la mole dei documenti depositati” richiederà “una proroga del termine“, e cioè più tempo per smontare le accuse.
“Rispetto la volontà e l’operato della magistratura” fa sapere Cinzia Cracchi. “Da quello che emerso – fa sapere l’ex compagna di Delbono – credo che la magistratura abbia valutato la mia buona fede“.

