Per i centri stampa bolognesi a rischio 150 posti di lavoro

1 ott. – Sono almeno 150-200 i posti di lavoro a rischio nei centri stampa di Bologna che, secondo la Cgil, potrebbero chiudere. Le prime vittime dell’abbandono del territorio bolognese da parte delle stamperie dei grandi editori saranno 26 lavoratori del gruppo L’Espresso. Dalla settimana prossima, per loro verrà aperta la procedura di mobilità. A fine anno, infatti, il gruppo romano lascerà definitivamente Bologna, non rinnovando il contratto con cui affitta a uno stampatore lo stabile e l’uso dei macchinari.

“La decisione presa non deriva da un problema di costi, ma dal fatto che il gruppo L’Espresso non considera più strategico il territorio di Bologna, dove si stampano le copie di repubblica per l’Emilia Romagna e le Marche”, commenta Beppe Ledda della Sic-Cgil.

Il timore della Cgil è che quello del gruppo L’Espresso sia solo un inizio: la cassa integrazione quest’anno ha coinvolto i lavoratori della stamperia del gruppo Rcs, che ha deciso di ridurre di 50.000 pagine la produzione bolognese. Stessa sorte è quella dei lavoratori di Grafica Editoriale, che a dicembre termineranno 52 settimane di cassa. Ad aprile, invece, potrebbe chiudere il centro stampa di Budrio a cui si affida il gruppo de Il Sole 24 ore.

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