CHIRGILCHIN live all’Aula Absidale


Con il terzo concerto in programma venerdì 21 novembre per la 19a edizione di Suoni dal Mondo arrivano a Bologna i Chirgilchin, il canto degli armonici dell’Asia centrale. Come spiega il professor Staiti, etnomusicologo e direttore artistico del Festival, sono un gruppo di 6 musicisti provenienti dal Tuva, piccola regione dell’ex Unione Sovietica, situata tra la Siberia e la Mongolia. Le popolazioni di quest’area, fino a pochi decenni fa nomadi e dedite quasi esclusivamente alla pastorizia, usano il canto durante le diverse attività quotidiane, oltre che nelle occasioni festive e durante le riunioni familiari. Le tradizioni musicali del Tuva, del tutto affini a quelle della Mongolia occidentale, sono contraddistinte dall’uso della voce in imitazione degli strumenti e dalla produzione, da parte di un singolo cantore, di più suoni contemporaneamente. Questa tecnica di canto difonico (o, più propriamente, “multifonico”) è denominata khoomii, parola mongola che vuol dire “gola”. Il cantante intona un profondo bordone dal suono nasale sul quale riesce ad isolare alcuni suoi armonici in maniera tanto nitida da poter costruire con essi delle chiare melodie pentatoniche. I Chirgilchin cantano accompagnandosi con alcuni strumenti tradizionali, tra i quali l’igil, una viella a due corde, il doshpuluur, un liuto a manico lungo, e vari strumenti a percussione (in particolare campane).
Il concerto si terrà in Aula absidale, via de’ Chiari 23a, alle ore 21.30, e sarà anche fruibile in streaming in diretta live, dal sito DMS: www.muspe.unibo.it/live

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