1 apr. – Dopo aver preso accordi con il dirigente amministrativo della coop Esse Erre, un lavoratore si è presentato in mattinata agli uffici della sede della San Petronio Elite di Bologna per ricevere l’assegno delle sue spettanze in sospeso con l’azienda: mancato pagamento di quattro mensilità, di due tredicesime, liquidazione del Tfr. Ma, al suo arrivo, gli è stato vietato di entrare negli uffici ed è stato spintonato fuori dalla struttura.
Lo riferisce una nota dei sindacati RdB/CUB, che denuncia “il comportamento scorretto della cooperativa che gestisce la Casa di Riposo e Residenza Sanitaria San Petronio Elite, convenzionata e pagata dal Comune, dal Servizio Sanitario Nazionale, e in parte dalle famiglie“. Da mesi – continua il sindacato – i lavoratori denunciano la sospensione e il ritardo nell’erogazione dei salari”, mentre la Esse Erre, “non rispetta norme e misure di sicurezza, contratti e accordi sull’orario di lavoro”. A febbraio i sindacati avevano richiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro, il cui controllo aveva confermato le denuncie.

