Bologna, 7 nov. – Per la prima volta dopo 15 anni di attività teatrale all’interno dell’istituto di detenzione la compagnia “Out Pratello” esce dal carcere e approda all’Arena del Sole. Dal 4 al 7 dicembre sul palcoscenico della sala Thierry Salmon i riflettori si accenderanno su “Chiamatemi Ismaele“, debutto del nuovo spettacolo del regista Paolo Billi che metterà al centro della scena i 20 ragazzi del carcere minorile e altri usciti dall’Istituto e in carico ai servizi sociali. Il protagonista dello spettacolo è un ragazzo uscito dal carcere, dove ha soggiornato per due anni, ora in carico ai servizi esterni. Si è di recente laureato in legge e la sua presenza è stata fortemente voluta dal regista.
Frutto di 3 mesi di lavoro “lo spettacolo non vuole essere l’ennesima riproduzione del capolavoro di Melville, ma si ispira liberamente a Moby Dick ed è il pretesto per un lavoro attorno alla figura del sopravvissuto che cerca di raccontare la sua storia”, spiega il regista. “Al centro della scena verrà posizionata fisicamente una grande spirale- prosegue Billi- che risucchia e a volte risputa fuori i protagonisti, metafora dello smarrimento e dei ricordi di chi è sopravvissuto”.
Per Pietro Valenti, direttore artistico dell’Arena, quella con il teatro del Pratello è “una collaborazione importante, che va nella direzione di fare dell’Arena il teatro della città, diversificando l’offerta”, aspirazione già manifestata durante la presentazione della stagione teatrale di quest’anno.
Mentre il presidente del Tribunale dei minori di Bologna Giuseppe Spadaro sottolinea l’importanza di questa iniziativa: “Il nostro sistema penale minorile, invidiato da tutto il mondo, è incentrato sul reinserimento nella società e la crescita di chi ha sbagliato. A Bologna questo succede veramente”.
Giovanni Panebianco

