5 sett. – Vi proponiamo la testimonianza di Micol Tuzi, bolognese che ha chiamato il 118 perché una sua conoscente stava aspettando da 50 minuti un’ambulanza. “Mi ha chiamato un amico invalido civile con madre anziana appena caduta per terra. Ha chiesto soccorso al 118 e l’operatore gli ha risposto di aspettare, perché non ci sono abbastanza mezzi e le ambulanze sono tutte impegnate”. Tuzi ha poi chiamato lei stessa il 118. “L’operatore mi ha detto che alcune ambulanze sono rotte, e le altre sono sempre impegnate. Mi ha chiesto di denunciare la vicenda. Finché non succede una disgrazia nessuno se ne renderà conto”.
“Il tema delle insufficienti ambulanze significa capire cosa sono le emergenze” dice Giovanni Gordini, direttore del dipartimento Emergenze dell’Ausl di Bologna. Secondo Gordini, a Bologna non ci sono carenze di mezzi e, nel caso denunciato da Tuzi, non vi erano gli estremi di emergenza di un codice rosso. Il fatto segnalato era insomma di bassa gravità e in questo caso l’ambulanza è arrivata nei tempi “concordati”. In giornate, come quella di oggi, di maggior criticità, è possibile che ci siano tempi di attesa un più lunghi, ammette Gordini, che comunque segnala come questi siano limitati ad un minuto.

