Chi usa i Sert?

16 mag. – Persone con problemi di tossicodipendenza, di abuso di alcol, con disagio psichiatrico. Si rivolgono ai Sevizi territoriali di Bologna sia che abitino per strada, sia che abbiano un tetto sulla testa.
Nel 2008 le unità di strada dei Sert hanno preso contatto con 154 persone. Erano stati 114 i contatti stabiliti nel 2007, 126 nel 2006, 272 nel 2005. Nel 2003 e nel 2004, invece, erano stati più di 400. Ai servizi a bassa soglia (detti drop-in) hanno fatto ricorso 215 utenti, mentre si sono rivolti agli asili notturni 1.122 persone nel 2008, quasi il doppio rispetto al 2006 (601, 1.096 nel 2007).
Altre 82 persone hanno chiesto aiuto al Centro diurno.
Lo dicono le tabelle dell’Osservatorio epidemiologico metropolitano sulle dipendenze.

Alle unità di strada si sono rivolte soprattutto persone con problemi di tossicodipendenza (83,1% degli utenti), poi 16 con problemi di abuso di alcol e 5 con disagio psichiatrico; 100 casi sono stati definiti di «disagio sociale». Per la maggior parte si trattava di uomini (solo 13 le donne); 74 gli stranieri, 85 i residenti fuori Bologna. La maggior parte vive per strada e per lo più si tratta di persone senza lavoro.

Negli asili notturni 778 dei 1.122 utenti sono stati nuovi. Si tratta per oltre un terzo di persone con «disagio sociale».

Al Centro diurno ci si rivolge principalmente per avere un buono pasto (62 casi), una borsa lavoro (11), per accedere a un corso di formazione.
L’età media del primo contatto con i Sert è di 33 anni per le unità di strada e di 38 per per gli asili notturni.

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