9 mag. – A Bologna per tutti Maurizio Cevenini era “il Cev”. Molto conosciuto e molto amato, anche perché non dimenticava mai di salutare le persone che incrociava, per strada, allo stadio o a palazzo. Nessuno come lui, in Italia, ha sposato con cerimonia civile tante coppie.
Nato nel 1954, sposato, ha avuto una figlia. Ha conseguito il dottorato in social welfare. E’ stato amministratore delegato della casa di cura privata Villalba dal 1982 al 2006. Nel ’91 è diventato presidente dell’Associazione ospedalità privata di Bologna.
Dal 2004 al 2009 ha presieduto il Consiglio provinciale di Bologna.
Dal 2009 al febbraio 2010, eletto con 4.054 preferenze, è presidente del Consiglio comunale di Bologna.
Nell’aprile 2010 è stato eletto consigliere regionale, primo con 19.106 preferenze.
Dal maggio 2011 era consigliere comunale, primo degli eletti con 13.249 preferenze. Era stato criticato, anche all’interno del suo partito, il Pd, perché ha voluto mantenere il doppio incarico – per legge, senza percepire l’emolumento come consigliere comunale.
Il 25 ottobre 2010 si era ritirato dalle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco, dopo il ricovero per un attacco ischemico. In quell’occasione aveva spiegato: «Ho scelto di ritirarmi perché lo choc che ho avuto dopo questo malore è stato forte. Immenso dolore che provoca rinunciare al sogno della mia vita».

