10 gen. – I lavoratori bolognesi in cerca di occupazione sono 80mila. Lo ha detto questa mattina ai nostri microfoni Maurizio Lunghi, membro della segreteria della Camera del Lavoro. Secondo il sindacalista, questo dato, unito al fatto che la Riforma Fornero del mercato del Lavoro è “monca“, porterà nei prossimi mesi ad un picco nelle richieste di accesso alla nuova Assicurazione sociale per l’impiego, l’ammortizzatore sociale entrato in vigore lo scorso primo gennaio che sostituisce una parte delle vecchie indennità (indennità di disoccupazione e assegno di mobilità). Dall’entrata in vigore della Riforma nel luglio scorso, sarebbero oltre 120 i lavoratori licenziati per ragioni economiche in provincia di Bologna.
La Cgil contesta al ministro del Lavoro il fatto di non essere riuscita ad estendere gli ammortizzatori sociali a chi non ne aveva diritto in precedenza e il fatto che l’Aspi ha diminuito sensibilmente il tempo di erogazione del contributo. Prima l’indennità di disoccupazione poteva essere erogata da 1 fino ad un massimo di 3 anni; ora, invece, l’Aspi è erogata per 12 mesi, per i lavoratori fino ai 55 anni e può arrivare ad un massimo di 18 mesi per chi ha più di 55 anni.
Lunghi lamenta poi il fatto che, mancando ancora la circolare Inps che dovrà indicare le modalità precise con cui il lavoratore potrà chiedere l’erogazione del contributo, si potrebbero avere molte difficoltà nei patronati. Anche perché, visti i dati sulla disoccupazione, “prevediamo un incremento cospicuo di lavoratori che chiederanno di attivare l’assicurazione” dice Lunghi.
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