2 apr. – “Serve una legge sul reddito minimo garantito”. A chiederla è la Cgil facendo il punto sul pirmo trimestre del 2010. La situazione è stabilmente pesante. La cassa integrazione ordinaria diminuisce, quella straordinaria aumenta e gli ammortizzatori sociali non bastano più. Secondo Danilo Gruppi della segreteria della Camera del lavoro di Bologna, si è appena entrati nella fase più pronunciata della crisi e la rete di protezione “è sempre più colabrodo”. Entro l’estate, calcola la Cgil, in 162 imprese finirà la cassa integrazione ordinaria e allora le soluzioni saranno due: o cassa integrazione straordinaria o mobilità. Delle 189 aziende in provincia in cassa integrazione straordinaria, quest’anno ben 124 termineranno la cassa e anche lì due soluzioni sono possibili: ammortizzatori in deroga oppure licenziamenti. Il che significherebbe 5,875 persone senza lavoro.
Se in provincia di Bologna, nell’ultimo anno, c’è stato un calo della produzione del 35%, la crisi non investe più solo il settore produttivo e anche il commercio registra una flessione importante. Per evitare una guerra tra poveri, Gruppi chiede che il governo adotti un provvedimento proporzionale all’intensità della crisi, perché la Regione, che “fin qui ha gestito al meglio la situazione”, non può continuare da sola.

