3 mag. – “La fase più acuta della crisi è di fronte a noi“. Ne è convinta la Cgil che venerdì sfilerà per le vie del centro città nella giornata dello sciopero generale nazionale contro la politica economica del governo. La partenza dei cortei è prevista per le 8.45 da piazza Azzarita e da piazza di porta San Felice e l’arrivo intorno alle 11 in piazza di porta Ravegnana dove parleranno Danilo Gruppi, segretario della Camera del Lavoro, e Danilo Barbi della segreteria nazionale del sindacato.
Questa mattina la Cgil ha presentato i dati della crisi aggiornati al 31 marzo scorso: 786 le aziende colpite per un totale di 20.916 lavoratori coinvolti. Se, in termini assoluti, i numeri sono calati rispetto all’ultima rilevazione del 2010, risalente alla fine di ottobre (1307 aziende in crisi per 31344 lavoratori) il dato preoccupante secondo Maurizio Lunghi, responsabile contrattazione del sindacato, che sono quasi raddoppiati i licenziamenti: “Abbiamo registrato un +45% della messa in mobilità”. Gruppi parla di “ripresa fredda”: “Le aziende hanno ordini solo per alcuni mesi e quindi è possibile che, una volta esaurite le commesse, si torni daccapo“. Secondo Gruppi a questo problema si aggiunge il fatto che le aziende medie e grandi fanno sempre più ricorso agli ammortizzatori in deroga, solitamente destinati alle piccole imprese che non hanno accesso agli interventi nazionali. Questo, denuncia il sindacato, “rischia di consumare molto rapidamente le risorse ad oggi stanziate dalla regione“.
“A Bologna è tornata la disoccupazione strutturale” dichiara Gruppi commentando i dati degli iscritti ai centri dell’impiego che a fine marzo erano 68.451 di cui 55.798 disoccupati: “La situazione è grave – sottolinea il segretario Cgil – ci sono migliaia di persone che non hanno davanti un futuro“. “C’è bisogno di un progetto di rilancio della città” rilancia Gruppi che propone a imprese e istituzioni di creare una “Fondazione di comunità” per sostenere il welfare e lo sviluppo bolognese. L’idea del sindacato di via Marconi non è nuova, già nel 2004 fu firmato un accordo con le imprese che però si risolse in un nulla di fatto. L’idea del sindacato di creare questa fondazione a cui imprese e privati potranno devolvere parte dei loro redditi verrà presentata lunedì 9 maggio al presidente di Unidustria Maurizio Marchesini e alla direttrice di Lega coop Ethel Frassineti.

