11 mar. – Venerdì 12 marzo, sciopero generale indetto dalla Cgil in tutta Italia contro la politica economica del governo. Fra le richieste, il blocco dei licenziamenti, la proroga della cassaintegrazione per i dipendenti delle aziende artigiane, il raddoppio dell’indennità di disoccupazione, la regolarizzazione dei migranti che lavorano. Il sindacato chiede anche il ritiro della nuova norma che aggira l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Le astensioni dal lavoro saranno differenti a seconda delle categorie: otto ore per i dipendenti pubblici, gli edili, i lavoratori della logistica, del commercio e della cooperazione, i bancari. Per gli altri, invece, lo sciopero sarà di quattro ore.
Quattro ore di sciopero anche per i trasporti: i dipendenti di Atc si fermeranno dalle 8,30 alle 12, 30, quelli di Ferrovie Emilia-Romagna dalle 9 alle 13. I lavoratori di Trenitalia, invece, si asterranno dal lavoro dalle 14 alle 18. Anche gli aerei resteranno a terrà dalle 10 alle 14.
In provincia, venerdì mattina, ci saranno cinque cortei, più uno nel capoluogo, con presidio davanti alle ex fonderie Sabiem.
Anche gli studenti e i lavoratori della scuola protesteranno contro le scelte economiche e di riforma del governo ritrovandosi alle 11.30 in piazza XX settembre sotto l’Ufficio scolastico regionale.
Gli studenti dei collettivi autonomi, invece, si troveranno alle 9 all’incrocio tra via Righi e via Indipendenza per un corteo che «assedierà» il rettorato di via Zamboni 33, additato come «un avamposto» della riforma Gelmini.

